OBIETTIVI

Il progetto CEFEL punta a creare un modello innovativo di analisi e risposta dei bisogni del mercato del lavoro con riferimento specifico al settore del patrimonio culturale e alle figure professionali che lavorano nei siti archeologici. In questo modo si intende ridurre il fenomeno del “mismatching”, ovvero la non soddisfazione della domanda – offerta, grazie all’adozione di strumenti operativi in grado di definire offerta e formazione. Allo stesso tempo si vuole contribuire alla creazione di impresa e stimolare la domanda di nuovi posti di lavoro nell’offerta di beni e servizi innovativi destinati ai gestori dei siti archeologici. I due territori, la Sicilia e la Tunisia, presentano delle carenze piuttosto simili (la disoccupazione dei giovani diplomati), devono ridurre il fenomeno del “mismatching”, migliorare lo scambio di informazione e la cooperazione internazionale fra il mercato del lavoro e i centri di formazione. Il cuore del progetto è rappresentato da un tipo di approccio basato sulla costruzione partecipativa dell’offerta formativa. Una delle opportunità che il progetto vuole mettere in campo è la diffusione (attraverso le piattaforme digitali e la creazione di una APP) della conoscenza degli strumenti e dei programmi d’aiuto all’integrazione sul mercato del lavoro pensati in particolar modo per possessori di un diploma di laurea in Tunisia. Allo stesso tempo, esso mira a sostenere la creazione di imprese e di associazioni professionali che possano integrarsi nel mondo del lavoro per i beni e i servizi culturali. Il progetto intende inoltre accompagnare le imprese e aiutarle nella ricerca delle agevolazioni e degli incentivi concessi dallo Stato tunisino a quelle imprese che investono in settori con un elevato potenziale di impiego nella formazione superiore. Infine esso si propone di offrire ai giovani laureati nelle discipline del settore dei beni