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L’Empedocle  Consorzio Universitario Agrigento è un ente pubblico nato nel 1994 con la finalità di promuovere senza finalità di lucro l’istituzione nella provincia di Agrigento di dipartimenti, corsi di studio, scuole di specializzazione, master, corsi di perfezionamento e corsi di dottorato. Il Consorzio, capofila del progetto CEFEL, promuove   attività volte al progressivo sviluppo della ricerca e dell’innovazione tecnologica, all’attenta ottimizzazione dell’offerta formativa, al progressivo miglioramento dei servizi, all’avvio di importanti processi di internazionalizzazione e al collegamento con il mondo del lavoro e delle imprese. L’ECUA apporta al progetto le sue competenze specifiche nel campo della gestione di progetti di cooperazione internazionale e nella gestione specifica legata al mondo dei beni culturali. Porta anche le sue competenze tecniche nella gestione dell’offerta formativa e nei rapporti interistituzionali con i partner ed è inoltre responsabile di tutti gli aspetti relativi alla gestione e all’attuazione delle attività del progetto. Oltre ai corsi di laurea il Consorzio ha nella propria mission istituzionale la gestione di centri di ricerca scientifica e la promozione della cultura al servizio del territorio in collaborazione con Università ed altri enti nazionali ed internazionali di alto spessore culturale. A tal fine il Consorzio promuove attività in collaborazione con enti pubblici e privati volte alla promozione del patrimonio culturale, tangibile ed intangibile, alla valorizzazione delle risorse umane, scientifiche ed artistiche, all’individuazione di nuovi sbocchi scientifici e professionali legati alle potenzialità offerte dal territorio. In questo contesto assumono strategica rilevanza le relazioni intrecciate, tra gli altri enti, con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, con cui è stata avviata una serie di rapporti di collaborazione volti a promuovere lo sviluppo di una cultura di tutela sostenibile del patrimonio materiale che ne includa, da un lato, la contaminazione con il ricco patrimonio immateriale locale, dall’altro, la sperimentazione di forme di utilizzazione innovative con finalità formative. Il Consorzio ha promosso, inoltre, l’Istituzione di un Centro Studi del Mediterraneo, con l’obiettivo di diventare punto di riferimento delle istituzioni culturali del Mediterraneo per l’instaurazione di rapporti di collaborazione e partenariato nel settore culturale. Sotto il versante della valorizzazione delle risorse umane, da tempo il Consorzio investe nella ricerca di talenti con cui condividere azioni ed obiettivi.

Il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi è stato istituito con la legge regionale n. 20 del 3 novembre del 2000 e ha tra le sue principali finalità la tutela e la valorizzazione dei beni archeologici, paesaggistici e ambientali del sito, cui si aggiungono l’identificazione, la conservazione, gli studi e la ricerca dei beni archeologici, paesaggistici e ambientali a fini scientifici e culturali. La stessa legge ha dotato il Parco di autonomia finanziaria, amministrativa e scientifica, così che il Parco può investire direttamente nella ricerca, nella manutenzione, nel restauro, nella comunicazione i proventi derivanti dai flussi dei visitatori, offrendo l’opportunità non solo di operare più efficacemente per la tutela e per la salvaguardia del patrimonio archeologico, ma anche di lavorare per una sua migliore promozione e di investire denaro ed energie nelle attività di ricerca, comunicazione e didattica. Esteso per circa 1300 ettari, il Parco tutela e valorizza insieme i resti archeologici dell’antica città di Akragas/Agrigentum ed il paesaggio agrario tradizionale in cui essi sono immersi; in questa attività il Parco ha coinvolto anche cittadini ed imprese locali con il progetto Agri/gentium, che prevede l’assegnazione ai cittadini di appezzamenti di terreno da adibire a uso ortivo. La valorizzazione delle produzioni agricole tradizionali tradotte in termini di eccellenza è poi il cuore del progetto Diodoros, marchio che individua i prodotti del Parco, ed in particolare l’olio ed il vino, realizzati in collaborazione con aziende del territorio e commercializzati a partire dal 2014. Un progetto premiato nel 2018 con il premio nazionale del Paesaggio e che ha ottenuto una menzione speciale dal Consiglio d’Europa “per lo sviluppo sostenibile e l’integrazione sociale”. Oggi l’attività del Parco è complessa e multiforme e spazia dalla manutenzione programmata dei monumenti e del paesaggio alla ricerca, svolta sia direttamente sia in collaborazione con diversi istituti universitari italiani ed europei, alla didattica del patrimonio, alla comunicazione scientifica, con l’organizzazione di seminari e convegni, fino alla programmazione, soprattutto durante l’estate, di una ricca offerta di eventi culturali. Grazie a tutto questo il Parco si è guadagnato l’attenzione e l’interesse della comunità scientifica internazionale, nonché un costante incremento del numero dei visitatori che nel 2019, prima della pandemia, avevano quasi raggiunto il numero di un milione all’anno. Dal 2019 il Parco gestisce anche circa 40 siti archeologici della provincia, tra i quali Eraclea Minoa.

L’Università di Palermo offre agli studenti un percorso formativo orientato all’archeologia, che si sviluppa attraverso un Corso di Laurea triennale (Beni Culturali: Conoscenza, Gestione, Valorizzazione) e un Corso di Laurea Magistrale (Archeologia) attivi a Palermo. Il Corso triennale mira a fornire una formazione di base completa e solida nelle aree disciplinari relative ai Beni culturali, finalizzata alla conoscenza, gestione e valorizzazione del patrimonio, in particolare attraverso gli insegnamenti previsti nel curriculum storico-archeologico. Il percorso formativo si completa con il Corso Magistrale, che ha l’obiettivo di assicurare una formazione specialistica completa in archeologia, dalla preistoria all’età tardoantica e medievale, nonché alle metodologie e tecniche applicate. Gli aspetti metodologici e applicativi si esplicano nell’apporto delle conoscenze tecniche e scientifiche, dall’archeologia virtuale alla paleoantropologia, alle scienze fisiche, chimiche e botaniche applicate all’archeologia. In entrambi i Corsi gli studenti possono fare esperienze formative all’estero (Francia, Germania, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera), sfruttando il programma Erasmus e altri accordi internazionali. Inoltre, con la Laurea Magistrale possono giovarsi dell’accordo con l’Università di Gottinga (Germania) per il conferimento del doppio titolo di laurea. In entrambi i Corsi gli studenti hanno modo, attraverso attività di laboratorio, pratiche sul campo (scavi e indagini di archeologia dei paesaggi, non solo in Sicilia, ma anche in Grecia e Tunisia) e un tirocinio finale presso un Ente (Soprintendenze, Musei, Parchi, Fondazioni) operante nel campo della tutela e valorizzazione dei Beni Culturali, di acquisire i principali metodi di recupero e conservazione, analisi e classificazione, gestione, comunicazione e valorizzazione del bene archeologico, nonché di sperimentare la pratica della ricerca archeologica e di entrare in diretto contatto con il mondo del lavoro. I due corsi preparano alla professione dell’archeologo, dell’antropologo fisico, del comunicatore dei Beni culturali e archeologici.

Istituto Nazionale del Patrimonio

Istituto Nazionale del Patrimonio

04, place du château 1008 Tunisi

Telefono cellulare +216 71 561 622 

Telefax: +216 71 562 452

E-mail: directiongenerale-inp@topnet.tn

http://www.inp2020.tn/

L’Istituto Nazionale del Patrimonio (INP) è un’istituzione pubblica di natura amministrativa con personalità civile e autonomia finanziaria.  È sotto la supervisione del Ministero degli Affari Culturali (Tunisia). È un’istituzione scientifica e tecnica incaricata di redigere un inventario del patrimonio culturale, archeologico, storico, di civiltà e artistico, del suo studio, salvaguardia e valorizzazione.

Le missioni dell’INP

Conservare, salvaguardare e restaurare siti archeologici, monumenti storici e complessi urbani tradizionali.

Organizzare e intraprendere ricerche, scavi, inventari e prospezioni nei campi del patrimonio archeologico, storico e di civiltà attraverso i diversi periodi.

Raccogliere il patrimonio tradizionale e le arti popolari, mostra il loro valore di civiltà, inventario, studiali ed esponili.

Intraprendere tutte le ricerche, la salvaguardia, la protezione, il restauro e l’esposizione di documenti di valore storico, civiltà, scientifico e artistico (manoscritti e stampati, documenti audiovisivi qualunque sia il loro mezzo, opere artistiche qualunque sia il loro materiale, le loro tecniche di esecuzione come arti plastiche, mobili …)

Creare musei, salvaguardare le loro collezioni e promuovere metodi espositivi.

Pubblicare studi scientifici e culturali e diffonderli.

 Partecipare alla valorizzazione del patrimonio e alla sua promozione con tutti i mezzi audiovisivi e scritti, attraverso l’organizzazione di mostre, congressi e simposi su scala nazionale e internazionale.

 Formare i manager, riqualificarli e formarli nel lavoro dei vari settori scientifici e tecnici.

Cooperazione internazionale 

L’INP mantiene rapporti di cooperazione con organismi e organizzazioni internazionali che si occupano di patrimonio come UNESCO, ALESCO, ICOM, ICOMOS, ICROM, è inoltre coinvolto in diverse reti euro-mediterranee.

A livello bilaterale, l’INP ha sviluppato e intrapreso la realizzazione di diversi progetti di ricerca, salvaguardia, valorizzazione e pubblicazione con varie istituzioni accademiche e culturali magrebine, arabe, mediterranee, europee e americane.

 

Istituto Superiore delle Professioni del Patrimonio di Tunisi (ISMPT)

  • L’Istituto Superiore delle Professioni del Patrimonio di Tunisi è stato creato nel giugno 2000
  • Lo stabilimento è sotto la supervisione del Ministero dell’Istruzione Superiore e della Ricerca Scientifica. È una delle quindici istituzioni accademiche che dipendono  dall’Università di Tunisi 
  • È considerato il primo e unico istituto del paese, il Maghreb e l’Africa, specializzato nella formazione nelle professioni del patrimonio. 
  • L’Istituto Superiore delle Professioni del Patrimonio è diretto da un direttore (Mme Xohra El Asmi-Djellouli), attualmente rieletto per un mandato di tre anni. L’amministrazione è gestita da un segretario generale, un primo segretario.  Due capi dipartimento, un consiglio scientifico e un comitato pedagogico sovrintendono agli affari pedagogici.
  • Il corpo docente dell’ISMPT è rappresentativo della natura e dei requisiti multidisciplinari della formazione nelle professioni del patrimonio.

Corsi di Laurea Triennale e Magistrale

  • Licenze:
  • Laurea triennale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali con due corsi:
  1. Materiali lapidei e derivati 
  2. Legno intagliato e dipinto 
  • Laurea triennale in Valorizzazione e Promozione del Patrimonio con due corsi:
  1. Patrimonio naturale 
  2. Patrimonio culturale 

Masters:

Master professionale in Promozione turistica del patrimonio con due corsi:

1. Patrimonio naturale 

2. Beni culturali 

Master professionale in Restauro di beni del patrimonio con tre corsi:

  1. Percorso del Legno 
  2. Percorso della Pietra
  3. Percorso di gestione e conservazione della biodiversità. 

Attualmente, il sito web di I. S.M.P.Tunis è in fase di ristrutturazione.

Una pagina facebook  è ancora funzionante.

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Il sito web dell’Università di Tunisi può anche fornire informazioni sulla I. S.M.P.Tunisi

http://www.utunis.rnu.tn/

 

Agenzia per la Valorizzazione del Patrimonio e Promozione Culturale (AMVPPC)

Creata nel 1988 con il nome di Agence Nationale de Mise en Valeur et d’Exploitation du Patrimoine Archéologique et Historique (o ANEP), con la legge n. 88 del 25 febbraio 1988, modificata dalla legge 97-16, del 3 marzo 1997 per diventare Agence de Mise en Valeur du Patrimoine et de Promotion Culturelle. È un’istituzione pubblica non amministrativa con personalità civile, autonomia finanziaria, soggetta alla legislazione commerciale e posta sotto la supervisione del Ministero della Cultura.

La sua missione 

Attuare la politica statale nei vari campi culturali, in particolare quelli relativi alla valorizzazione del patrimonio culturale in tutte le sue forme e alla gestione e allo sfruttamento  commerciale  dei vari siti archeologici, monumenti e musei in tutto il territorio del Regno Unito.

La sua visione 

  Valorizzare il patrimonio materiale e immateriale, come segno di identità e appartenenza.

  Fare del patrimonio un settore strategico che è una delle priorità dello Stato.

– Cambiare il paradigma nel campo del patrimonio e renderlo uno dei pilastri dello sviluppo sostenibile e una leva economica a livello locale, regionale e nazionale.

– Allineare il patrimonio culturale tunisino agli standard internazionali e promuovere un turismo culturale di qualità. 

La sua strategia 

– Integrare il patrimonio nella rivoluzione digitale attraverso progetti di digitalizzazione dell’amministrazione e dei suoi servizi, nonché l’uso di nuove tecnologie (realtà virtuale [VR] e realtà aumentata [AR]) come strumento di valorizzazione del patrimonio.

– Promuovere i prodotti culturali tunisini in tutte le sue espressioni a livello nazionale e internazionale.

– Sviluppare e diversificare costantemente i servizi e i prodotti culturali del patrimonio immateriale garantendone la qualità e l’originalità.

– Rafforzare la cooperazione internazionale e gli investimenti culturali attraverso partenariati con varie istituzioni e organizzazioni  pubbliche, private  e associative.

– Contribuire alla creazione di un dinamismo turistico nelle diverse regioni attraverso iniziative di promozione di siti archeologici, monumenti e musei, e di creare opportuni itinerari culturali.

I suoi campi di attività

– La gestione e la valorizzazione del patrimonio archeologico in un insieme di siti archeologici, monumenti e musei. 

– L’istituzione di strutture di accoglienza e pannelli didattici ed esplicativi nei vari siti archeologici, monumenti e musei sotto la sua supervisione.

– La realizzazione di programmi culturali e di vari eventi culturali in collaborazione con istituzioni, enti e associazioni.

– Pubblicazione, pubblicazione e promozione di opere popolari sul patrimonio al fine di sviluppare meglio la creatività intellettuale e letteraria.

– Creazione e promozione di prodotti ispirati al patrimonio.

– Autorizzazione all’organizzazione di eventi ludici e/o commerciali in siti storici e monumenti, in coordinamento con l’INP.

– Coinvolgimento in investimenti in progetti culturali, in particolare quelli relativi alla creazione di industrie culturali creative.

Sito web:

https://tunisiepatrimoine.tn